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Raspo
Parte della vite su cui crescono gli acini d'uva che vanno
a formare il grappolo.
Rasposo
Vino che ha subito la macerazione a contatto con i raspi che
gli hanno conferito un sapore tannico erbaceo, non sempre
piacevole.
Remauge
Le bottiglie, prelevate dal luogo di stoccaggio, vengono scosse
per smuovere il deposito e poste, con il collo rivolto verso
il basso, in speciali supporti, questa operazione ha lo scopo
di fare scendere il deposito di lieviti sino all'apposito
tappo in plastica: a questo scopo si ruotano priodicamente
le bottiglie, si fanno oscillare e se ne aumenta progressivamente.
Resa
Quantità di uva raccolta in un ettaro. Nei casi di
vini DOC e DOCG la quantità è indicata dal disciplinare
di produzione e non può essere superata.
Retrogusto
Gusto che si prova dopo aver degustato il vino e dopo la valutazione
di persistenza.
Ridotto
Sentore tipico dei vini lungamente invecchiati in un ambiente
povero di ossigeno (come labottiglia), che tende ad attenuarsi
con l'ossigenazione a contatto dell'aria.
Riserva
Denominazione data a vini di pregio particolare in funzione
dell'annata, della cantina di provenienza e dell'invecchiamento.
Robusto
Vino ricco di alcol, strutturato.
Rosato
Tipo di vino il cui colore occupa la gamma che va dal rosa
pallido all'aranciato chiaro e i cui caratteri sia chimici
sia organolettici, sono intermedi tra quelli dei vini bianchi
e dei vini rossi. I rosati si ottengono utilizzando uve di
colore rosso chiaro o rosa (grignolino), uve bianche e uve
rosse assieme, o uve rosse in modo da estrarne poco colore.
In quest'ultimo caso si separano le bucce ricche di colore
dal resto del mosto quando questo ha raggiunto la colorazione
voluta.
Rotondo
Vino in cui l'equilibrio è spostato verso la morbidezza,
come nei vini con un discreto contenuto zuccherino.
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